Exposition
THERESA RIJSSENBEEK STRUTTURE DALLA NATURA
2 juin – 30 juin 2018
Sordevolo, Italie
À propos
PERSONALE A CURA DI PAOLA ZORZI L'opera di Theresa Rijssenbeek: tra espressionismo astratto, lirismo e nuove sperimentazioni. P. Z. Theresa Rijssenbeek è un'artista che si sente a disagio di fronte a qualsiasi tentativo di incasellare il suo lavoro in un dato movimento, tendenza artistica o stilistica. Come molti degli artisti venuti dopo i prorompenti anni Sessanta ha prediletto il fare concreto alla teoria. Nell'esaminare il suo percorso artistico è indubbio però constatare una forte connotazione che pone molto del suo operare nell'ambito dell'astrattismo. (…) L'astrazione liberata da qualsiasi rassicurante manierismo si evidenzia attraverso pennellate ampie, libere ed espressive al contempo, dove la campitura non appare piatta ma trasparente o densamente stratificata, mai del tutto definita. Un espressionismo mediato però in alcune delle sue opere più originali da una rigorosa struttura compositiva dove l'ortogonalità non di raro sottende una progettazione contrapposta a quel punto ad una più im-mediata nonché sincronica stesura del colore.
Ci si interroga infatti fino a che punto l'importante tradizione artistica olandese (nelle sue differenti fasi) abbia influito nella formazione di questa artista. Di certo l'Olanda avendo dovuto da sempre misurarsi con una endemica scarsità di territorio ha sviluppato un forte senso pragmatico, una lucidità e sintesi di cui de Stijl, anche conosciuto come Neoplasticismo, ne è un erede. Altrettanto vale per una particolare sensibilità alla luce che sembra caratterizzare molta pittura del nord Europa, forse proprio in quanto questa è colta come qualcosa di più raro e prezioso che in altri luoghi. Theresa Rijssenbeek in questo senso si ricollega al contesto culturale da cui proviene sia mostrando nel suo lavoro determinazione e una mediazione compositiva che implica ragione e riflessione; sia nel prediligere la tecnica del colore ad olio e una sfera cromatica mai banale, risultato di una lunga pratica ed esperienza. (…)
L'amore per la natura è un altro dato che possiamo ritrovare in tutto il suo lavoro e attraverso il suo percorso artistico. (…)
Attualmente risiede in Svizzera ma trascorre lunghi periodi in Dordogne dove ama lavorare nel suo studio immerso nella natura. In questo ultimo periodo possiamo assistere ad un particolare ed originale recupero del dato oggettuale, tendenza tra l'altro comune a molti artisti contemporanei. È il caso dell'ultima produzione di questa artista, qui esposta in occasione di questa mostra, che nel cercare di estrapolare strutture dalla natura, nel riscontrarle e rilevarle attraverso ritmo, ripetizione, reiterata osservazione, arriva a registrare una correlazione tra un'astrazione formale, segnica, tutta da conquistare anche su di un piano psicologico e una sua manifestazione compenetrata nella natura. Il colore, che fino ad allora aveva fortemente caratterizzato le sue opere, tende quindi a scomparire lasciando maggiore spazio al dato formale, talvolta scarno, forse sofferto che ribaltato in primo piano ci costringe ad un confronto diretto.